Il Borgogioioso – il Centro Commerciale di Carpi https://ilborgogioioso.it Tue, 22 Sep 2020 08:13:23 +0200 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 Dorando Pietri, la foto che rese trionfale una sconfitta. https://ilborgogioioso.it/2020/09/22/dorando-pietri-la-foto-che-rese-trionfale-una-sconfitta/ https://ilborgogioioso.it/2020/09/22/dorando-pietri-la-foto-che-rese-trionfale-una-sconfitta/#respond Tue, 22 Sep 2020 08:13:23 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4767

Dorando Pietri ha il numero 19 sopra la maglietta bianca che indossa, un fazzoletto a coprirgli la testa. Inizia a correre, non può certo immaginare che quella maratona cambierà per sempre la sua vita e lo farà entrare nel mito. Attraversa Londra accompagnato dal sostegno dei tanti curiosi presenti lungo le strade, le gambe reggono, chissà quali pensieri gli passano per la mente. Al 39° chilometro supera il sudafricano Hefferson, è in testa, entra nello stadio per l’ultimo giro, quello della consacrazione, all’improvviso testa e gambe cedono, forse la disidratazione, Dorando è stordito, sbaglia strada, cade una volta, cade una seconda, lo stadio è tutto per lui, ma è stremato. Raggiunge il traguardo solo grazie al sostegno di un medico e di un giudice di gara. A pochi metri di distanza uno dei tanti inviati presenti scatta la fotografia che renderà Dorando Pietri e quella corsa immortali. L’americano Johnny Hayes, giunto secondo fa ricorso e la giuria non può che accoglierlo. Pietri è squalificato. Era il 24 luglio del 1908, Giochi Olimpici di Londra.

Tra i numerosi giornalisti, Arthur Conan Doyle, l’autore di Sherlock Holmes, inviato per il Daily Mail scrisse: «La grande impresa dell’italiano non potrà mai essere cancellata dagli archivi dello sport, qualunque possa essere la decisione dei giudici.» A testimonianza di quella giornata l’immagine in bianco e nero che entrerà nella storia.

Grazie a quella indimenticabile maratona e soprattutto a quella fotografia, Pietri divenne famoso in tutto il mondo, partecipò a manifestazioni, vinse molte competizioni, guadagnando tantissimo. Negli Stati Uniti fu chiamato a partecipare a diverse corse, il 25 novembre 1908 si prese la sua rivincita su Johnny Hayes, vincendo una maratona su pista, a due, organizzata al Madison Square Garden.

Tutta la vita di Dorando Pietri, maratoneta che per campare faceva il garzone in una pasticceria di Carpi, è in quella fotografia. Ci sono foto che testimoniano un’emozione, come i selfie di Totti sotto la curva, altre che documentano un gesto inaspettato, come lo scambio di borraccia tra Coppi e Bartali, ma dietro allo scatto di Dorando Pietri c’è la storia. L’epopea di un campione nato dal niente che grazie alla maratona ottiene fama, onore e fortuna nonostante la beffa finale. La leggenda emiliana che incarna il mito dell’uomo che come Filippide può correre per un giorno intero e poi cadere stremato. E la fotografia coglie l’attimo perfetto e lo immortale per sempre: l’estrema fatica, le gambe piegate, il piccolo corpo malfermo, lo sguardo perso. La vera gloria degli eroi senza tempo.

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GAFA organizza la biciclettata solidale. https://ilborgogioioso.it/2020/09/16/biciclettata-solidale-gafa/ https://ilborgogioioso.it/2020/09/16/biciclettata-solidale-gafa/#respond Wed, 16 Sep 2020 15:35:02 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4759

In occasione della “Giornata Mondiale dell’Alzheimer”, Domenica 20 settembre il GAFA (Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer) di Carpi organizza una pedalata “diffusa”, a cui si può partecipare singolarmente o in piccoli gruppi, per sostenere l’impegno dell’associazione nell’opera di sensibilizzazione sui problemi dei malati di Alzheimer. Per tutto il giorno, dalle 9:30 alle 18:30, il GAFA allestirà un punto informativo sul sagrato del Duomo di Carpi per informare sui servizi e sui percorsi di diagnosi e assistenza. L’associazione, che è stata spesso ospite gradita nella galleria del Borgogioioso, svolge un’importante azione di supporto alle famiglie affinché non si sentano sole e cresca attorno a loro una comunità accogliente. Per rendere più forte il messaggio si suggerisce di partecipare alla pedalata indossando al maglietta GAFA. Quest’anno per le limitazioni Covid non ci sarà né raduno né punto di partenza unico ma tutti gli aderenti sono invitati a condividere un video; poi tutti i video dello sciame di biciclette saranno condivisi sui social dell’associazione e formeranno un’unica iniziativa virtuale.

La malattia di Alzheimer è in crescita e conta in Italia 600.000 casi. Non esistono cure efficaci e l’industria farmaceutica, che negli ultimi 20 anni aveva investito molto nella ricerca di una cura efficace, si sta ritirando dalla ricerca sull’Alzheimer. Oggi molte fra le big pharma sono tornate al punto di partenza anche per l’approccio sbagliato su cui avevano impostato il loro lavoro. Tra i pochi in Italia a continuare a impegnarsi in questo ambito l’EBRI, European Brain Research Institute, l’istituto internazionale di ricerca scientifica costituito nel 2002 da Rita Levi Montalcini interamente dedicato allo studio delle neuroscienze. C’è il rischio che per la mancanza di cure efficaci, e del conseguente mercato, le case farmaceutiche si disinteressino del tutto della malattia. Come ha spiegato il prof. Antonino Cattaneo, presidente di EBRI, in una audio intervista al giornalista carpigiano Ruggero Po, pubblicata l’8 settembre su Start Magazine, “Se si lascia al puro mercato la scelta di investire su una malattia o un’altra, l’industria farmaceutica considera l’Alzheimer alla stregua di una malattia rara”.

Intanto le famiglie si misurano con mille difficoltà, non solo per la mancanza di cure efficaci, ma anche per gli stereotipi, la diffidenza e i pregiudizi che gravano su chi è affetto da malattie neurodegenerative.  Una vita che si misura con una quotidiana sottrazione: di gesti autonomi, di uso della parola, di ricordi. “Quando amore non mi riconoscerai” non è un verso che racconta la fine di un amore ma il titolo di un libro, scritto da Vincenzo Di Mattia in forma diaristica, che testimonia il progredire della malattia di sua moglie, madre e docente universitaria, il suo progressivo scomparire e la quotidiana, lacerante lotta di un marito e della figlia per trattenere l’integrità fisica e psichica della persona cara, per conservare il più a lungo possibile brandelli della sua memoria e infine per dare un senso a quell’amore che resta anche quando la persona malata non sa più dare nome a un viso. L’Alzheimer genera un caos quotidiano, “il rossetto nel frigo, l’arancia tra la biancheria, lo spazzolino nelle posate, le calze sul piatto”. Ecco perché è necessaria una comunità che accolga lo smarrimento, stemperi la paura, ripari il senso di frustrazione.

Pedaliamo insieme con il GAFA.

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Stagione di marmellate. Segreti e consigli. https://ilborgogioioso.it/2020/08/31/marmellate/ https://ilborgogioioso.it/2020/08/31/marmellate/#respond Mon, 31 Aug 2020 16:28:20 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4725

Se la cultura è il granaio per le stagioni tristi dello spirito, la natura è il serbatoio dell’inverno. Nel pieno della stagione fredda non c’è niente di più gradevole che aprire la dispensa e ritrovare i colori, i profumi e il gusto dell’estate. Serbare e non sprecare quello che l’estate fa maturare in orti e frutteti è uno degli insegnamenti che le nonne hanno trasmesso a generazioni di nipoti. E aprire un vasetto di marmellata di fichi, di more o di passata di pomodori non è solo cibo per lo stomaco ma anche per l’anima perché in quei vasetti colorati, ben allineati nel fondo della dispensa, con l’etichetta scritta a mano tutto trasmette affetto, cura e gratitudine. Affetto per chi li riceve in dono, cura nel raccogliere, nel pulire, nel cuocere e infine nell’invasare. E senso di gratitudine per la terra che ci riempie le mani di frutti d’ogni specie.

Il 1° Settembre si celebra la giornata mondiale del creato, un giorno per celebrare la Terra che “ci sostenta e ci governa”, parole non recenti ma simbolo di un codice antico, scritto alle origini della nostra stessa lingua, il volgare, con le parole del bellissimo Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi.

Generazione dopo generazione, lungo il corso delle stagioni, di secolo in secolo, il rapporto con la terra è cambiato. Dalle rivoluzioni agricole dei monaci benedettini fino alla meccanizzazione più recente si sono avvicendati più di un cambio d’epoca. Ma il “miracolo” dei fiori e dei frutti continua così come continua la saggezza che non disperde il raccolto, non lo lascia marcire ma raccoglie, conserva e mette da parte marmellate e giardiniere come generi di conforto per i mesi sterili dell’inverno.

Siamo nel pieno della stagione più ricca dell’anno e in questi giorni capita di sentire nei supermercati rincorrersi tra gli scaffali la richiesta alle commesse dei vasetti, i classici “Bormioli”, diventati più introvabili del lievito e della farina durante il lockdown. I più previdenti hanno cominciato già nella tarda primavera con fragole e ciliegie, per continuare con pesche, fichi, more, prugne, pere, pomodori, giardiniere e si continuerà con arance e limoni. Chi ha piante da frutto, sa che la maturazione concomitante, appesantisce i rami, aumenta il numero di frutti pronti e c’è sempre una quota che finisce per terra e va persa. Ecco perché per evitare sprechi e poltiglie varie si invitano amici e conoscenti a completare la raccolta e a tenersi i frutti. E nel clima generale di maggiore attenzione e di ricerca dei frutti selvatici della terra a quelli tradizionali si uniscono le more selvatiche, il sambuco e i mirtilli, magari quelli piccoli e gustosissimi del Frignano. Piantare semi è un gesto che racchiude una grande speranza, ma implica accettare la sfida di veder sfumare il raccolto, d’altra parte se non si semina è certo che non ci sarà nessun raccolto, ma in questo modo la Natura si rivela essere l’incubatore più generoso delle nostre speranze.

Le confetture non sono specialità d’altri tempi ma facili preparazioni, molto apprezzate a colazione o da utilizzare per farcire crostate o dolcetti casalinghi. Sono facili da preparare e necessitano di pochi ingredienti: frutta e zucchero nella giusta proporzione e aggiunta di limone. Attenzione alla sigillatura che va fatta a “regola d’arte” a bagnomaria oppure con l’utilizzo di cognac flambé.

Per una strepitosa crostata
Per una strepitosa crostata è una buona idea mescolare confetture di frutta diversa e unire qualche ingrediente “segreto”.

Il ripieno
Ad esempio per un ripieno super unire la confettura di pere con la marmellata di arance amare, aggiungere poi cioccolato amaro tagliato a lamelle sottile e mandorle tostate tagliate fini.

La frolla
Per una crostata di fichi speciale vale la pena preparare la frolla con farina integrale e zucchero di canna, il sapore bilancerà la dolcezza della marmellata di fichi.

La confettura di prugne
Lo sapevate che nella confettura di prugne (quelle rosse) si aggiungono anche le mandorle, tagliate molto fini, estratte dai noccioli?

La confettura di fichi
È la mia preferita, come amo moltissimo questo frutto, tipicamente mediterraneo, che per essere apprezzato in tutto il suo succoso sapore, magari in abbinata con prosciutto crudo e mortadella, va colto direttamente dalla pianta. Sono anni che ad agosto preparo la confettura. Raccolgo i fichi dalla pianta di amici di famiglia che ad agosto, immancabilmente, mi telefonano per chiedermi di passare a prenderli perché sono disperati, maturati tutti insieme sono ormai stanchi di mangiarli e cadendo sotto l’albero richiamano vespe ed api.
Noi (che abbiamo atteso con apprensione di ricevere il loro appello) ci affrettiamo a ringraziare e nel giro di un’ora siamo già sul posto. Coperti con vecchi pantaloni e camicie con maniche lunghe, le foglie dei fichi sono un po’ urticanti, prendiamo la scala dalla rimessa e cominciano molto delicatamente a fare la cernita. I fichi vanno colti maturi ma non devono essere acidi! Altrimenti la confettura non sarà buona. Riempiamo con cura il cesto che viene calato a chi sta sotto la scala e ripone i fichi in cassette coperte di teli vecchi ma puliti. Ogni anno raccogliamo 7/9 chili di fichi. Tornati a casa la frutta va subito lavata delicatamente e rapidamente, poi si elimina il picciolo e si tagliano a pezzi senza sbucciarli; i fichi vanno messi in una casseruola di acciaio inox dal fondo molto pesante. Ogni due chili di fichi si aggiunge la scorza (edibile) grattugiata di 1 limone e poi il limone a pezzi.  Si porta il tutto a ebollizione per 40 minuti fino a ottenere un composto denso che aderisce al cucchiaio. A questo punto si toglie dal fuoco e si fa intiepidire. Per renderla omogenea ci sono varie soluzioni: passare al passaverdura oppure il frullatore a immersione, io sono per la seconda soluzione che è più rapida e precisa. La mamma della mia amica, la proprietaria del fico, preferisce lasciarla rustica a pezzettoni. Fatta questa operazione si aggiunge lo zucchero, la ricetta ne prevede 700 gr per chilo ma io ne metto meno circa mezzo chilo, molto però dipende anche dalla dolcezza del frutto, ad esempio quest’anno i fichi erano un po’ acquosi e poco dolci così su 7 chili ho aggiunto 2 chili di zucchero e la confettura è buonissima. Dopo aver aggiunto lo zucchero, si rimette sul fuoco e si fa cuocere finché non ha raggiunto la giusta consistenza. Ultimo passaggio, delicato, la sigillatura: io la faccio con il Cognac invecchiato, senza infiammarlo, un cucchiaio per vasetto.

Buon appetito!

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La lezione del passero: consigli per avere fiducia in se stessi. https://ilborgogioioso.it/2020/08/25/la-lezione-del-passero-consigli-per-avere-fiducia-in-se-stessi/ https://ilborgogioioso.it/2020/08/25/la-lezione-del-passero-consigli-per-avere-fiducia-in-se-stessi/#respond Tue, 25 Aug 2020 09:22:52 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4717

Credere in se stessi è l’ingrediente segreto per avere successo. Chi potrà mai dimenticare le parole di un visionario come Steve Jobs? Ma senza spingersi troppo in alto anche personaggi amati dai ragazzi come Kung Fu Panda ci insegnano a conoscere “l’ingrediente segreto”. Il tema ha alimentato una vasta produzione di saggi, articoli, video e podcast. Ma come si costruisce la fiducia in se stessi?

Secondo gli psicologi molto dipende dalle esperienze del passato: sappiamo in base all’esperienza se siamo capaci sul lavoro o nel gestire i soldi o nelle relazioni affettive. Per la psicologa Amy Schmidt: “la fiducia è un tratto acquisito che prende forma da bambino e continua a svilupparsi nell’età adulta. Non è però necessariamente legato all’età. Dipende dalla capacità di interiorizzare l’obiettivo dentro se stessi e di giudicare noi stessi con amore e gratitudine”.

C’ è un racconto da cui possiamo prendere spunto: la lezione del passero

Un passero durante il volo decide di atterrare su un piccolo ramo. Il ramo è stabile e lo sostiene. Ma mentre si riposa, il vento inizia a soffiare e l’albero comincia a oscillare. Quando le fondamenta dell’albero vacillano, tuttavia, egli rimane indifferente perché comprende due preziose verità. In primo luogo, sa di poter volare. Non importa cosa succede al ramo, il passero può sempre fare affidamento sulle proprie capacità. E in secondo luogo, sa che ci sono altri rami su cui potrebbe stabilirsi se fosse necessario.”

Questa storia rivela alcune preziose intuizioni su una sana fiducia nei propri mezzi, sull’abilità che viene dall’esperienza e sulla resilienza. La lezione del passero ci insegna che quando la fiducia vacilla ci sono alcuni modi per andare avanti con coraggio.

  1. Credere in se stessi

Siamo come direbbe Lady Gaga, “nati così” o la fiducia è qualcosa che impariamo nel tempo? La fiducia è un tratto acquisito che prende forma da bambini e continua a svilupparsi nell’età adulta. Dipende dalla capacità di rivolgere il nostro obiettivo verso l’interno e vedere noi stessi con occhi pieni di gratitudine.

  1. Ripensare il passato

Non dobbiamo mai essere troppo severi verso la nostra storia, ma essere grati per ciò che abbiamo saputo creare. Ci sono fasi in cui la fiducia nelle proprie capacità viene oscurata da sentimenti di insicurezza e non si riesce più ad assaporare i propri risultati. Occorre allora fermarsi a riflettere sul proprio viaggio nel corso degli anni. I cambiamenti di carriera, i traslochi, la crescita dei figli, i figli che lasciano il nido, i comitati e le associazioni per cui ci siamo offerti volontari nel corso degli anni, le amicizie che abbiamo saputo stringere. Tutte queste esperienze che abbiamo creato sono il nostro momento clou. Guardando alle scelte, a tutto il lungo percorso fatto, si viene spinti ad andare avanti con maggiore sicurezza.

  1. Resilienza

Solo una profonda accettazione delle sfide permette di affrontarle con sicurezza e tranquillità. Accettando, ad esempio, il fatto che non abbiamo più 30 anni. Le cose possono essere diverse fisicamente ed emotivamente rispetto a dieci anni fa, ma in questa fase della nostra vita abbiamo più strumenti, come la tecnologia, a portata di mano. Stiamo vivendo vite più lunghe e più sane, il che accresce la nostra fiducia e il nostro impegno nell’apprendimento permanente, allenando il nostro cervello in modi nuovi e diversi.

  1. Cambiamento

Spesso si tende a guardare nello specchietto retrovisore e si comincia a dire “avrei dovuto o potuto”. Si inseguono i ricordi del passato, il nostro ieri. Dobbiamo spostare la lente e ricalibrarla, dobbiamo renderci conto che le cose cambiano, ma questo non significa che andassero bene prima. Dobbiamo fare ciò che serve per sentirci bene e forti. Quando ti senti bene, trasudi sicurezza. Non farti prendere dalla trappola della “frenesia” e non considerare il tempo una priorità.

  1. Consapevolezza

E’ importante essere consapevoli dei propri sentimenti e delle proprie emozioni. Non dire a tutti: “va tutto bene” se non è così. Sii onesto con te stesso e trova amici con cui puoi essere vulnerabile e mostrare le tue vere emozioni. Scegli con saggezza le persone con cui condividere il tuo tempo. Considera le tue relazioni come il tuo miglior portafoglio.

  1. Motivazione

La cosa più importante è darsi uno scopo ogni giorno. Quando ti svegli, anche in quelle mattine in cui vuoi tirare le coperte sopra la testa, inizia la giornata con il cuore pieno di gratitudine. Ti alzerai in piedi e ti sentirai più sicuro nell’affrontare la giornata. Alzati, vestiti ed esci sono tre parole potenti da inserire nella routine quotidiana. Alzati e impara qualcosa di nuovo. Vestiti e sfida te stesso in un modo nuovo ed esci dalla tua zona di comfort. Inizia e riprova qualcosa che hai già fatto e non è andato bene, oppure fai qualcosa di nuovo. Concentrati sulle piccole vittorie di ogni giorno. Sali sul gradino più alto dei tuoi desideri.

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“Finchè ci sarà un giardino, niente ci mancherà”: riaperti giardini e orti botanici https://ilborgogioioso.it/2020/06/19/giardini-orti-botanici/ https://ilborgogioioso.it/2020/06/19/giardini-orti-botanici/#respond Fri, 19 Jun 2020 16:50:21 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4582

L’amore per parchi e giardini viene da lontano, già Cicerone, nelle “Lettere ai familiari” (53-44 a.C.) scriveva “Se presso alla biblioteca ci sarà un giardino, nulla ci mancherà.” Ragioni nuove e ragioni antiche si uniscono nell’atteggiamento contemporaneo verso gli spazi verdi: la consapevolezza di una perfezione la cui bellezza tocca il cuore e di una intimità profonda che unisce le nostre radici a quelle della terra madre come ricordava l’Expo 2015 di Milano, “Nutrire il pianeta, energia per la vita.” Oggi più che mai siamo consapevoli che la nostra vita ha bisogno di integrarsi con la natura, marginalizzata o maltrattata nei contesti urbani, da qui le tante iniziative per la creazione di parchi cittadini o di boschi verticali nelle residenze metropolitane, ma anche la tendenza, sempre più diffusa, a godere della bellezza di spazi verdi di orti botanici e giardini naturalistici. Anche quest’anno l’inizio dell’estate, siamo a un soffio dal solstizio d’estate, in questo 2020 indetto dalla FAO come l’“Anno internazionale della salute delle piante”, coincide con un periodo di aperture e manifestazioni in giardini, orti botanici e parchi naturalistici finalmente aperti e visitabili. Ve ne ricordiamo qui alcuni che meritano di essere visti.
Primo fra tutti, Il Giardino della Ninfa, custodito tra le rovine di Ninfa l’antica città di origini romane che si trova nel Lazio, eletto dal New York Times il più bello e romantico del mondo; un’oasi di 8 ettari che conta oltre 1300 specie di piante tra cui 19 varietà di betulle, iris acquatici e spettacolari aceri giapponesi.
Segnaliamo poi, Il Parco Giardino Sigurtà, https://www.sigurta.it/welcome, a Valeggio sul Mincio (nella foto), considerato uno dei più belli d’Europa, che domenica 28 giugno 2020, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, ospiterà la Giornata dei Bambini, primo evento della stagione 2020 dedicato alle famiglie con truccabimbi, il teatro dei burattini, il vecchio west con giochi, il tronco rotante che metterà alla prova l’equilibrio dei più piccoli, l’attività delle “Uova al Martello” in cui i bambini si cimenteranno nello schiacciare uova speciali, il teatro dei piedi, le bolle giganti di sapone, un’area giochi e performance di magia. Un giorno davvero speciale circondati dalle favolose fioriture estive e da bellissimi panorami per i bambini dopo mesi di restrizioni. Ricordiamo che presso Il Borgogioioso si è appena chiuso un contest molto partecipato che ha visto 25 persone aggiudicarsi i biglietti omaggio per visitare questo bellissimo parco.

In occasione della XVII edizione della festa del Solstizio d’Estate molti gli orti botanici che riaprono i battenti in Lombardia, per l’occasione incontri digitali, workshop, laboratori e visite per famiglie – virtuali e in presenza- , percorsi ad anello e autoguidati tematici (a disposizione una guida scaricabile dal sito della Rete per visitare in autonomia le collezioni), qui potete vedere l’elenco https://www.reteortibotanicilombardia.it/. Ogni orto botanico è aperto con modalità e orari specifici, che si consiglia di verificare sul sito della Rete (link https://reteortibotanicilombardia.it/…/…/aperti-al-pubblico/). Per richiedere visite guidate per famiglie su prenotazione e a pagamento, scrivere a segreteria@reteortibotanicilombardia.it.

Anche in Emilia Romagna non mancano vere chicche come Il Giardino delle Erbe officinali, intitolato ad Augusto Rinaldi Ceroni, inserito nel circuito Museale della provincia di Ravenna, che annovera circa 480 specie di piante officinali. Sabato 27 giugno celebra la Giornata della Lavanda, dalle 10.00 alle 16.00, con la distillazione della lavanda ed a seguire visita guidata alle parcelle coltivate a lavanda con particolare attenzione alle tecniche di coltivazione e di raccolta. È richiesta la prenotazione, costo partecipazione 3 euro, ( www.schopatlantide.net, cell. 3351209933, per info tel. 054673158).
A Modena si trova il Giardino Botanico Alpino Esperia, presso il Passo del Lupo nel Comune di Sestola, con diverse proposte di itinerari che trovate sulla pagina FB.
Infine davvero toccante l’ultimo giardino che vi segnaliamo che unisce l’amore per la natura al volontariato: il Giardino degli Angeli, di Castel San Pietro Terme, presso Bologna. Un’area dedicata al verde con diverse ambientazioni creato da un’associazione di volontariato per ricordare Sara, una bambina scomparsa prematuramente, allo scopo di aiutare famiglie bisognose con bambini in difficoltà e gravemente malati. In questo luogo forgiato dal sentimento, la natura consola più di tante parole.

La natura si prepara a una nuova, intensa, stagione estiva ed è pronta a condividere i propri colori, fiori e frutti e celebrarne la bellezza invitando tutti gli amanti della natura a riflettere su quanto le piante siano portatrici di benessere e su quanto sia importante il compito degli Orti, veri custodi della biodiversità.

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Garden-sharing, condividere il proprio giardino con gli altri. Una splendida opportunità. https://ilborgogioioso.it/2020/06/05/garden-sharing-condividere-il-proprio-giardino-con-gli-altri-una-splendida-opportunita/ https://ilborgogioioso.it/2020/06/05/garden-sharing-condividere-il-proprio-giardino-con-gli-altri-una-splendida-opportunita/#respond Fri, 05 Jun 2020 09:02:39 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4568

“Lend and tend”, arriva dall’Inghilterra l’ultima tendenza green.

Cos’è il garden-sharing? L’idea è semplice, ci sono persone che vorrebbero un giardino di cui prendersi cura ma non ce l’hanno, altre che ne hanno uno, ma manca il tempo o la voglia di occuparsene. Per rispondere a queste due esigenze, l’inglese Joyce Veheary ha creato una piattaforma on-line, www.lendandtend.com, che funziona in questo modo: ci si iscrive al sito, si compila un questionario e ci si presenta, sia che uno cerchi un giardino, sia che uno lo voglia prestare. In poco tempo Joyce o i suoi collaboratori mettono in contatto le persone che cercano un giardino con chi lo vuole affidare temporaneamente alle cure di qualcuno. Il successo in Inghilterra è stato immediato, qualche “connessione” è nata anche in Australia e negli Stati Uniti.
Il garden-sharing non tocca solo la vita dei singoli ma ha un impatto anche sulla vita di comunità, si possono costruire rapporti fra le varie generazioni, condividere conoscenze e far nascere nuove amicizie. Per alcuni anziani significa superare la solitudine, ripartire costruendo nuove relazioni. Ci si può sentire più coinvolti nella vita del quartiere, diventare dei vicini ancora migliori, potenzialmente ne guadagna anche la sicurezza delle nostre città. Conoscere nuove persone, magari quelle che consideravamo troppo diverse e distanti da noi. Trascorrere del tempo in giardino, all’aria aperta dimenticando il traffico e lo stress della nostra quotidianità non può che essere un ottimo motivo per vivere con entusiasmo l’esperienza del garden-sharing.
I benefici del giardinaggio sono davvero tanti, essere in uno spazio verde migliora il nostro umore, alcuni gesti come seminare o estirpare le erbacce aiutano la meditazione, rilassano, fanno bene all’anima. Osservare la natura, vedere le piante crescere ci rende più sereni, ci spinge ad apprezzare le piccole cose.
Quello che ci insegna Joyce è che la stessa esperienza positiva la possiamo vivere anche se ad occuparsi del nostro giardino è un’altra persona, come se le mani sporche di terra fossero le nostre.

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Cibo e speranza. Un grazie ai clienti. https://ilborgogioioso.it/2020/05/29/cibo-e-speranza-colletta-alimentare/ https://ilborgogioioso.it/2020/05/29/cibo-e-speranza-colletta-alimentare/#respond Fri, 29 May 2020 14:46:25 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4564

Siamo stati in quarantena, chiusi nelle nostre case diventate all’improvviso tutto il nostro mondo. Abbiamo desiderato uscirne e poter tornare a una vita normale fatta di relazioni e attività, anche banali, come prendere un caffè, mangiare una pizza, girare in bicicletta.
Molti autorevoli commentatori hanno disquisito sugli effetti di questo tempo forzatamente sospeso. Hanno parlato di traumi e ferite, ma anche di capacità di reagire, e ci hanno elargito le loro conclusioni pessimiste, usciremo peggio, o ottimiste, saremo migliori.
Non è facile capire qual è lo spartiacque che fa scattare in una persona una reazione o l’altra. Forse più di una definizione di sé, conta un’opportunità. È quando ti trovi davanti qualcuno che mette a nudo la sua fragilità che scopri chi sei.
Tra i pessimisti, insospettabili poeti come il menestrello di Duluth, Bob Dylan, che si chiede: “Quante strade deve percorrere un uomo per essere considerato tale?” La risposta soffia nel vento, leggera, a volume così basso che noi non siamo, ancora, in grado di porgere l’orecchio ed ascoltare.

Il problema della fragilità di tanti nuclei famigliari, la cui domanda di aiuto sta crescendo in queste settimane, come certificano i settori competenti degli enti locali, di grandi e piccoli comuni dal Nord al Sud, come conseguenza della perdita di lavoro o del rallentamento dell’economia in conseguenza dell’epidemia sanitaria, ha sollecitato con forza le risposta di welfare del nostro Paese. Mentre il settore pubblico ha cercato di accelerare interventi e distribuzione dei buoni spesa, l’esplosione della domanda è andata più veloce e ha catalizzato le energie del Terzo Settore.
L’idea della colletta alimentare straordinaria del 23 maggio è nata in questo clima e, nell’incertezza che oggi accomuna tutti, era una vera scommessa. Presso Il Borgogioioso sabato 23 maggio sono state raccolte derrate alimentari pari a 1.165 kg e in tutta Carpi si è raggiunto la quantità totale di 5.370 kg, la cifra più alta finora raccolta attraverso iniziative di questo tipo.

E, allora, dobbiamo dirlo: ci sono i pessimisti della ragione ma anche gli ottimisti della volontà, quelli che messe da parte teorie e paure, aggiungono una o due cose alla lista della spesa, che forse non salva il mondo ma aiuta una famiglia. Al Borgogioioso sabato 23 maggio l’avete fatto in tanti. Avete regalato cibo e speranza. Stavolta la risposta nel vento, cari clienti, siete voi.

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Festa Della Mamma 2020. Idee regalo beauty, haircare, fitness e green. https://ilborgogioioso.it/2020/05/08/festa-della-mamma-2020-idee-regalo-beauty-haircare-fitness-e-green/ https://ilborgogioioso.it/2020/05/08/festa-della-mamma-2020-idee-regalo-beauty-haircare-fitness-e-green/#respond Fri, 08 May 2020 11:00:55 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4494

Il 10 maggio si avvicina, perciò è il momento di trovare le migliori idee regalo beauty (e non solo) per la Festa della Mamma 2020 per rendere felice una delle persone più importanti con tanti prodotti skincare, makeup, haircare ma anche fitness e green

Le mamme si danno senza risparmiare energie, tempo e salute. Lo hanno fatto anche durante “i giorni del Covid” perché essere mamma in queste settimane è stato un duro lavoro. Tutti confinati in casa diventata aula scolastica, ufficio, cucina full cooking, (uno dei luoghi più spericolati tra pane, pizza dolci, paste ripiene, piatti di pesce etc. sempre in dubbio tra la scarsità di lieviti e farine). Le mamme sono diventate esperte di logistica, pianificatrici di agende, informatiche, cultori di materie scolastiche. Tra call su WApp, Zoom e Meet non c’è stato un momento di respiro. Adesso è finita ed è il momento di recuperare tempo per sé! Per quanto prudente, torna la serenità e domenica abbiamo l’occasione di esprimere gratitudine con un abbraccio e un regalo! Vi lasciamo qualche suggerimento.

Haircare
È stato e continua ad essere uno dei crucci principali, specie da questa settimana con la riapertura degli uffici. Costrette dalla chiusura degli specialisti, che ci auguriamo tutte di rivedere presto, in tempi di covid 19 siamo anche diventate estetiste e parrucchiere. Alle prese con la ricrescita dei capelli, vi segnaliamo alcune idee dal volantino di offerte COOP, come il Trattamento per capelli Antica Erboristeria e la colorazione per capelli excellence creme de L’Oréal. Un’altra alternativa, fuori volantino, la linea OLIA di Garnier (uno dei prodotti andato sold out nelle scorse settimane). Per le applicazioni molto utili i tutorial di ClioMakeUp, tra i più cercati in rete. E, sempre su suggerimento della rete, va segnalato il video di Eva Longoria, anche questo clikkatissimo, che ha sfidato ogni pregiudizio sul capello bianco mostrando come coprirli con un ritocco (perfetto) temporaneo.
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Bodycare
Siamo entrati in lockdown con le scarpe invernali e usciamo con i sandali perciò la cura dei piedi è una delle prime emergenze. Ancor di più se costretti in scarpe e sovrascarpe isolanti. Vi segnaliamo dal volantino COOP la maschera per i piedi e l’olio di mandorle dolci I Provenzali. Mentre dall’erboristeria Il Fauno la crema levigante per piedi screpolati oppure quella riposante, entrambe de L’Erbolario. Mentre presso la parafarmacia E’QUI, Bionike Proxera, l’emulsione corpo per una coccola lunga 400 ml.
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Skincare e handcare
Sempre presso l’erboristeria Il Fauno per un meritato regalo segnaliamo Aspersina Rinnova (di Pharmalife), una crema per il viso intensiva levigante giorno e notte, che rinnova la pelle e riduce le macchie scure. Mentre dal volantino con le offerte Ipercoop Eucerin Ph5 soft cream, da 450 ml e la Linea Neutrogena trattamento dermocosmetico, entrambe in sconto. Con l’obbligo delle mascherine la pelle del viso può risentirne ma da E’QUI si trova l’ottima acqua micellare per pelli sensibili di La Roche Posay, da 750 ml! con lo sconto.
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Le mani sono al centro di mille attenzioni, e per l’igienizzazione da E’QUI, parafarmacia, ampia scelta tra ben 8 diversi gel. Mentre presso Il Fauno è interessante tutta la linea 3Rosa, acqua di profumo, bagnoschiuma, crema corpo e crema mani oltre al gel igienizzante alla lavanda.
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Fitness
Stare a casa è stato importante ma ci ha privato di palestre e attività fitness. Adesso siamo pronte a riprenderci, con il dovuto distanziamento, parchi e ciclabili per un po’ di sano esercizio fisico. È tempo di mettere mano all’abbigliamento sportivo e, subito esaurita ma con nuove quantità in arrivo, va segnalata la collezione Champion per Chiara Ferragni, la collezione più cool per il tempo libero e la palestra che farà sorridere ogni mamma.
https://bit.ly/3dvuc0h

 

Green
Per le mamme con pollice verde che hanno dedicato tempo e cura alle piante su balconi e terrazzi ha riaperto OBI che ci ha tenuto compagnia con diverse OBITips durante il lockdown e che ora possiamo implementare andando direttamente nel punto vendita per tante idee arredamento, fioriere e piante per regalare alle mamme un angolo tutto loro dove finalmente mettere aprire i libri che avrebbero voluto leggere ma a causa del super lavoro delle scorse settimane non l’hanno potuto fare.
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L’orto sul balcone. https://ilborgogioioso.it/2020/04/23/lorto-sul-balcone/ https://ilborgogioioso.it/2020/04/23/lorto-sul-balcone/#respond Thu, 23 Apr 2020 15:00:28 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4444

Profumerà di limone, fragole ed erbe aromatiche l’estate degli italiani? Sembra proprio di sì almeno stando ai dati di una ricerca resa nota, lo scorso 18 aprile, da Coldiretti che, nonostante lo stop parziale di vivai e rivendite di semi, certificata l’ampia passione green di oltre il 60% degli italiani. Secondo l’indagine terrazzi e balconi, complice anche il periodo di lockdown, ben più decisamente rispetto agli anni precedenti, stanno diventando spazi per orti verticali, micro coltivazioni di verdure di uso quotidiano oltre che giardini sospesi pieni di colore e profumi. Una passione resa possibile dal venir meno delle restrizioni sui punti vendita dedicati che, da questa settimana, vede la riapertura dei punti vendita di Obi.

Il sogno di realizzare un orto domestico con una produzione casalinga di pomodori, zucchine e lattughe da utilizzare nelle lunghe giornate in cucina, insieme basilico, rosmarino, salvia, timo e mentuccia sembra a portata di terrazzo! E sono molte le offerte del mercato per preparare l’orto in terrazzo: tra peperoni, cetrioli, melanzane, peperoncini piccanti dalle mille forme, rotondi, a cono, a campana, pomodori con i frutti piccoli e dolci, fagiolini e ogni tipo di ortaggio capace di crescere in vaso, la scelta non manca. Si tratta in alcuni casi di varietà nane ottenute naturalmente attraverso incroci, ma anche di normali prodotti dell’orto che si adattano a crescere anche in spazi ridotti come i vasi, oppure in appositi supporti che si sviluppano in verticale, sfruttando al meglio lo spazio limitato, per ottenere dolcissime fragole o saporiti pomodorini a ciliegia. Nell’ultimo mese le piantine più richieste sono state quelle di insalata, semplici da coltivare e che garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni con un costo di soli pochi centesimi di euro, ma molto gettonate sono anche le piantine mignon di pomodoro e di fragole.

Gli ortolani da balcone, confinati in casa ma aperti a internet, consultano online su riviste e tutorial informazioni per l’esposizione del balcone, perché le piantine necessitano di una buona dose di luce e calore per crescere bene, sul tipo di terriccio, che deve essere sufficientemente ricco di nutrienti, trattenere l’acqua senza che si crei ristagno idrico. La svolta bio tocca anche gli antiparassitari: per ottenere sani e gustosi ortaggi si raccomanda di non utilizzare prodotti antiparassitari, ma di difendere le proprie coltivazioni con reti anti-insetto o tessuto non tessuto, o asportare manualmente gli insetti.

Intanto corre in parallelo la passione per piante e fiori con top di richieste per limoni, bellissimi e profumati anche da vaso, bouganville, ibiscus, gerani, azalee e petunie che con la consueta cascata di fiori contribuiscono a creare un’escape room green.

Come scriveva Eugenio Montale, sui terrazzi e balconi pieni di vita e profumi, “per miracolo tace la guerra” quando tra il fogliame “ci si mostrano i gialli dei limoni, tocca “anche a noi poveri, – per la poca libertà concessa dal lockdown – la nostra parte di ricchezza ed è l’odore dei limoni”.

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Verdure da bere!  https://ilborgogioioso.it/2020/04/22/verdure-da-bere/ https://ilborgogioioso.it/2020/04/22/verdure-da-bere/#respond Wed, 22 Apr 2020 06:48:00 +0000 https://ilborgogioioso.it/?p=4441

Volete fare un pieno di vitamine e sali minerali? Ecco i centrifugati più buoni!

Carote, finocchio e sedano.
3 carote, 1 finocchio (solo il cuore), 1 gambo di sedano bianco e del succo filtrato di limone. Raschiate le carote con il coltello, lavatele, asciugatele, ponetele nella centrifuga a pezzi e spremetene il succo. Otterrete circa ½ bicchiere. Centrifugate anche il finocchio e il sedano, avrete circa 4 cucchiaiate di succo. Versate i succhi ricavati in un bicchiere uniti al limone.

Peperone e pomodoro.
1 grossa falda di peperone giallo o verde, a piacere. 150 grammi di pomodori maturi, qualche foglia di basilico. Tagliate a pezzi i pomodori privandoli dei semi. Eliminate dalla falda di peperone le costole bianche e i semi, e tagliatela a tocchetti. Ponete pomodori e peperoni nella centrifuga, unite con qualche foglia di basilico.

Cetriolo e carota.
1 cetriolo, 2 carote, qualche foglia di prezzemolo, del succo filtrato di limone. Lavate il cetriolo, tagliatelo a pezzi e ponetelo nella centrifuga. Aggiungete le carote tagliate a pezzi e le foglie di prezzemolo. Centrifugate raccogliendo il succo in un bicchiere insieme a quello del limone filtrato.

Zucchine, menta e basilico.
4 zucchine, 1 rametto di menta fresca, 1 rametto di basilico e succo filtrato di limone. Lavate le zucchine, non pelatele e ponetele nella centrifuga insieme alle foglie di menta e basilico. Centrifugate raccogliendo il succo in un bicchiere, unite quello del limone precedentemente filtrato. Mescolate con un cucchiaio e servite al naturale, magari aggiungendo un po’ d’acqua. Volendo, potete sostituire il succo di limone con 1 cucchiaiata di aceto di mele.

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